un ritorno a metà
nonostante un mese di assenza capisco dal numero di accessi che mi siete rimasti fedeli.
mi stavo apprestando ad un post sugli spaghetti western, tema a me particolarmente caro, partendo dalla visione di un classico minore da riscoprire assolutamente:
gli fumavano le colt... lo chiamavano camposanto
poi su D mi imbatto nell'intervista a vincent delecroix che tra le altre cose dichiara:
"... un fenomeno come il boom dei blog o dei siti di social network come facebook non fa che parcellizzare, ridurre in pezzi sempre più infinitesimali la possibilità di comunicare, che è un esigenza vitale dell'essere umano. il blog è un'immagine di sè ipernarcisistica proiettata senza alcun ritorno, se non la convinzione fasulla di trovarsi al centro del mondo. l'illusione è che al cuore di questi fenomeni ci sia un interesse per l'individuo, visto quanto espone di sè chi vi aderisce. in realtà c'è un'evanescenza, una debolezza, una superficialità, al di là delle quali si riesce solo a intravedere una gigantesca solitudine, se non vogliamo addirittura chiamarla disperazione."
rimane che la colonna sonora di bruno nicolai è una delle mie preferite da sempre.
per la regia di giuliano carmineo (sartana) e la sceneggiatura di enzo barboni (trinità), fece registrare code interminabili al botteghino soprattutto grazie alla riuscitissima coppia degli outsiders protagonisti: john garko nella parte di camposanto e william berger in quella del bounty killer meglio noto come il duca.


7 commenti:
mi verrebbe da fare lo spoiler del finale, ma per prima cosa (shame) non l'ho mai visto, e per secondo mi sentirei uno squallido antagonista del concetto stesso di comunicazione. bentornato.
non potrebbe che piacerti, tra l'altro credo che kevin smith abbia creato la coppia jay&silent bob dopo aver visto questo film.
a proposito di comunicazione, mi chiedevo se anche leggere un libro parcellizza
http://www.youtube.com/watch?v=q_FoJLdvFBY&feature=related
curioso,l'altra sera mi sono guardato Keoma!!
bentornato gringo!
grande keoma!
i titoli di testa che linki su you tube sono un chiaro omaggio a ombre rosse
Ai disperati: gli spaghetti western li ho visti, alcuni, per studio ma non perchè prediligessi il genere. Ne riconosco il valore formale delle inquadrature,i suoni scarni ma efficaci, la vividezza delle immagini.
Ciao e bentornato Mr.Crown
un piatto di spaghetti western anche per me, per cortesia!
Spaghetti - western. Denominazione che indica indiscutibilmente l'origine italiana del prodotto. Ma a questo punto perche' non pizza - western, mandolino - western, mafia - western...
Posta un commento